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L’Argento Colloidale. Usi e Proprietà.

L’Argento Colloidale. Usi e Proprietà.

Si tratta di  una dispersione di particelle di argento metallico in acqua bidistillata. Conosciuto da molto tempo in medicina complementare per le sue caratteristiche importanti.

Proprietà : l’argento in determinate concentrazioni ha la capacità di inibire o limitare la replicazione batterica, virale e micotica e di eliminare gli agenti patogeni. L’argento blocca l’azione metabolica di alcuni enzimi di batteri, virus e funghi portandoli ad eliminazione.

Utilizzo : la ricerca biomedica ha dimostrato che gli agenti che causano malattia (virus, batteri, funghi), dopo essere stati a contatto con l’argento colloidale, riescono a sopravvivere solo per qualche minuto (mediamente meno di dieci). Fin dall’età antica era tradizione conservare l’acqua in contenitori di argento per purificarla; si conoscevano le proprietà salutari dell’argento per curare le ferite e l’argento veniva ampiamente utilizzato per la produzione di stoviglie per gli aristocratici (era noto che l’utilizzo di posate d’argento esponeva le persone ad un numero minore di infezioni).
La letteratura scientifica relativa all’argento dal 1800  è piena di referenze che indicano i vantaggi per una molteplice varietà di scopi dell’uso dell’argento.

I prodotti che si trovano in commercio a base di argento possono essere generalmente di tre tipi: argento ionico in soluzione (Ag+), argento ionico con aggiunta di proteine stabilizzanti e argento colloidale, costituito da nanoparticelle di argento metallico (Ag). Esistono poi alcuni farmaci o presidi medico chirurgici a base di sali d’argento.
Gli ioni argento sono differenti dalle particelle di argento metallico.
L’argento colloidale è costituito da particelle di dimensioni nanometriche disperse in acqua bidistillata.  All’inizio del XX secolo l’argento colloidale era largamente usato, subendo una diminuzione di studio e utilizzo negli anni 1940 dopo l’introduzione degli antibiotici, come la penicillina e la sulfanilamide. Ma a partire dagli anni ’90 c’é stata una rivalutazione dell’argento colloidale come rimedio complementare dato l’aumento della resistenza batterica agli antibiotici e alla continua ricerca di nuovi e affidabili agenti antimicrobici.

Da studi in vitro si evince che l’argento colloidale è in grado di eliminare circa 650 specie di microrganismi diversi (virus, batteri, funghi) in pochi minuti, in relazione alla sua concentrazione. L’argento colloidale è atossico quindi non nocivo per i mammiferi, rettili e tutte le forme di vita che non siano monocellulari.
Risulta invece tossico per le forme di vita primi-tive come i microrganismi poiché utilizzano processi chimici diversi per il loro metabolismo. L’azione dell’argento colloidale sui microrganismi è dovuta principalmente alla disattivazione enzimatica del metabolismo dell’ossigeno che porta come fine ultimo alla eliminazione del batterio. Studi in vitro hanno dimostrato una efficacia particolarmente elevata dell’argento colloidale verso Escherichia coli e Staphylococcus aureus.

L’Argento è uno strumento efficace per uccidere i batteri, anche quelli antibiotico-resistenti. Alcuni studi della  Boston University hanno dimostrato che aggiungendo all’antibiotico ioni d’Argento, l’efficacia del farmaco aumenta fino a mille volte.

Questo effetto è dovuto principalmente al fatto che l’argento agisce da un lato rendendo più permeabile la parete dei batteri rendendo più facile l’accesso dell’antibiotico.

Studi recenti hanno anche evidenziato l’efficacia dell’argento colloidale usato topico su modelli animali nel trattamento di infezioni da Staphylococcus aureus; nel potenziare l’efficacia di alcuni farmaci anti-leucemici; nelle rinosinusiti croniche con infezione da Staphylococcus aureus; nell’avere attività inibitoria sulla crescita di alcuni ceppi di Proteus ed Escherichia coli.

Il colloide è una miscela in cui una sostanza si trova in uno stato finemente disperso, costituita da due fasi: una formata da particelle microscopiche (argento) e una fase disperdente (acqua bidistillata).

L’efficacia dei prodotti di argento colloidale dipende da questi fattori principali:
– Dimensione delle particelle (nano)
– Concentrazione della soluzione (ppm = mg/Litro)
– Superficie delle particelle

La dimensione delle particelle determina la superficie e quindi l’efficacia del prodotto colloidale.

Conservazione:  per mantenere il potenziale zeta il più stabile possibile sono consigliati vetri scuri impermeabili all’intero spettro della luce visibile. Va conservato a temperatura ambiente.

Come si assume:

– a stomaco vuoto per facilitarne l’assorbimento
– non assumere alimenti nella mezz’ora successiva alla assunzione
– prelevandolo con un cucchiaino in plastica facendo ben attenzione a non toccarlo con oggetti metallici e tenendolo sotto la lingua per almeno 30-60 sec.
– per uso esterno impregnare una garza e applicarlo nella zona interessata.

La nostra collaboratrice Laura del reparto Parafarmacia e Biocosmesi é laureata in Farmacia e vi aspetta  presso IlMioAngolo a Riccione per fornirvi tutte informazioni, indicazioni e consigli utili personalizzati.

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